BILAL

Viaggiare, lavorare, morire da clandestini



con

Fabrizio Gatti (voce narrante)

Gualtiero Bertelli (chitarra, fisarmonica, voce)


e
Paolo Favorido (pianoforte)

Rachele Colombo (voce, percussioni, effettistica)

Guido Rigatti (contrabbasso, violoncello, oud)


con la partecipazione di Maurizio Camardi (sassofoni, duduk, flauti etnici)

Regia di Gualtiero Bertelli


Musiche di Gualtiero Bertelli, Maurizio Camardi, Paolo Favorido


Elaborazioni elettroniche di Rachele Colombo


Immagini di Rocco De Benedictis, Fabrizio Gatti, Giorgio Lotti



Letture tratte da “Bilal” di Fabrizio Gatti (Rizzoli, 2008) – vincitore Premio Terzani 2008

Fabrizio Gatti ha attraversato il Sahara sugli stessi camion che trasportano clandestini. Ha incontrato affiliati di Al Qaeda e scafisti senza scrupoli. Ha superato indenne le frontiere. Si è infiltrato nelle organizzazioni criminali africane e nelle aziende europee che sfruttano la nuova tratta degli schiavi. Si è fatto arrestare come immigrato clandestino vivendo sulla propria pelle l’osceno trattamento riservato agli immigrati nei centri di permanenza temporanea. La storia di Fabrizio Gatti, documentata da immagini drammatiche scattate dallo stesso autore e da altri straordinari fotografi, ha incontrato i canti e le musiche di Gualtiero Bertelli e dei musicisti che con lui lavorano da tempo sul rapporto tra storia e canzone. 90 minuti da vivere dentro la cronaca della più grande avventura del Terzo Millennio.