CALVINO RELOADED

di Apperry, Nunzi, Sferra

Opera liberamente ispirata all'immaginario letterario di Italo Calvino e alle "Lezioni Americane"

Uno dei capisaldi della letteratura del secolo scorso portato in scena dalla voce recitante di Enzo Iacchetti e da una straordinaria orchestra jazz guidata dal M° Massimo Nunzi.



con
Enzo Iacchetti (voce recitante)

e con
Gabriele Mirabassi (clarinetto)
Giovanni Falzone (tromba)
Roberto Rossi (trombone)
Dan Kinzelman (sax tenore)
Sophie Bernadò (fagotto, voce)
Marco Moro (flauti)
Giovanni Guidi (pianoforte)
Francesco Ponticelli (contrabbasso)
Fabrizio Sferra (batteria)

Direzione musicale di Massimo Nunzi

Testo di Yann Apperry


Musiche di Massimo Nunzi e Fabrizio Sferra


Un ringraziamento particolare alla signora Esther "Chichita" Calvino



Le "Lezioni Americane" di Italo Calvino rappresentano uno dei capisaldi della letteratura del secolo scorso e non è casuale che l’esposizione di quelli che - secondo Calvino - sono elementi strutturali della Letteratura sia applicabile anche alla forma musicale. La scrittura di Calvino, a distanza di ventiquattro anni dalla sua morte, sembra quanto mai attuale e ha stimolato lo scrittore francese Yann Apperry e i musicisti Massimo Nunzi e Fabrizio Sferra a concepire questo spettacolo come una partitura cinematografica.
La storia racconta l’ultimo giorno di vita di Calvino attraverso un folle viaggio da Siena a Parigi fino a New York. Enzo Iachetti interpreterà un personaggio pienamente Calviniano atttraverso l’esplorazione di alcuni luoghi e personaggi dell’immaginazione letteraria dello scrittore. Marcovaldo, Il castello dei destini incrociati, Palomar, le Città Invisibili, Se una notte d’inverno un viaggiatore sono percorsi obbligati per comprendere l’estetica calviniana e sono incorporati nel testo di  Yann Apperry. Enzo Iacchetti sarà supportato in questo da un’orchestra che eseguirà le partiture composte da Massimo Nunzi, formata da sei grandi solisti che rappresentano i sei movimenti delle Lezioni Americane. L’orchestra diretta da Massimo Nunzi, il testo di Yann Apperry come catalogo aperto dei mondi possibili di  Calvino e il trio di Fabrizio Sferra come variabile inesaustibile della sua creatività.