Artisti

Titino Carrara

Titino Carrara ha dedicato tutta la vita al teatro. Il padre Tommaso, detto Maso, nel 1948 costruisce a mano un Teatro Mobile di 500 posti chiamato Il Piccolo Carro di Tespi e con la moglie Argia Laurini fonda la compagnia Italiana di Prosa Carrara-Laurini. Titino debutta a dieci anni e prosegue la sua attività al seguito del Carro dei Tespi della famiglia, spostandosi in tutto il Nord Italia, fino al 1965, quando i Carrara si fermano a Valdagno (VI).

I Maestri del teatro mobile non fanno accademia, fanno scuola di palcoscenico, uno spettacolo diverso ogni giorno: “Laboratorio permanente”… magari su un palcoscenico montato fra le mura sbrecciate di un vecchio cinema bombardato. È l’Italia del dopoguerra, un’Italia distrutta, ma in fermento di ricostruzione, in scena e fuori di scena. Titino racconta la storia in due spettacoli: Strada Carrara (per la regia di Laura Curino) attraverso gli occhi del padre Tommaso e in Manuale d’attore (con Laura Curino e Giorgia Antonelli) dove Titino si racconta partendo dal teatro Mobile per arrivare ai giorni nostri, alle tournée internazionali nei più grandi teatri del mondo indossando la maschera di Arlecchino.

Nel 1975 nasce poi il Teatro Stabile di Innovazione La Piccionaia di cui è Direttore Artistico insieme a Carlo Presotto, una rete di professionisti accomunati dal progetto di costruire e diffondere la cultura del teatro con particolare attenzione alla nuove generazioni, realizzando spettacoli, laboratori, eventi performativi e progetti culturali che narrano la realtà contemporanea, le sue tensioni, la sua complessità. Tra gli altri lavori importanti ricordiamo: Il Fuoco nel cuore (con Giorgia Antonelli), due vicende che raccontano la prima guerra mondiale. “Per me fare Teatro – racconta Titino – è starci dentro, viverlo, reinventarlo, ed eccomi qua, sempre pronto a cambiare, mutare, senza rinnegare ricordi ed esperienze che rimangono la preziosa eredità a cui continuo ad attingere a piene mani”.