Amanda Sandrelli, Jazz Vicenza Orchestra, Claudia Valtinoni, Bruno Conte, Quartetto Quartini

Parole Parole

Voci e maestri della canzone italiana, tra storia, mito e leggende

con
Amanda Sandrelli – voce recitante

Claudia Valtinoni – voce
Bruno Conte – voce
Danilo Memoli – pianoforte
Michele Calgaro – chitarre
Toni Moretti – basso elettrico e contrabbasso
Gianni Bertoncini – batteria
Michele Tedesco – tromba e flicorno
Nicola Gardellini – trombone
Mattia Tonon – violino I
Leonardo Bellesini – violino II
Michele Sguotti – viola
Giovanni Costantini – violoncello
Ettore Martin – sax tenore, arrangiamenti e direzione
Stefano Ferrio – testi e narrazione

 

Parole parole è un incantesimo, dove la bacchetta del mago e quella del direttore d’orchestra diventano una sola cosa nel momento di dare inizio a uno spettacolo fatto solo di inedite e inaudite emozioni.

Pochi accordi e la terra sotto i piedi svanisce per librare il pubblico non in un nostalgico passato, ma in quell’eterno presente dove le melodie e i testi di canzoni come Parole parole, Non gioco più, E se domani o Quando quando quando risuonano per rivelare gioiosamente classici della musica leggera noti a qualsiasi generazione di italiani.

Proprio perché standard, queste canzoni, legate al nome sublime di Mina, e a quelli di Maestri come Gino Paoli, Gianni Ferrio e Tony Renis, tendono all’immortalità di atmosfere a cui i fiati e la sezione ritmica della Jazz Vicenza Orchestra, gli archi del Quartetto Quartini e l’intesa del duo A Bassa Voce – tutti assieme in unico grande palcoscenico d’autore – non fanno mancare nulla.

A legare in un’unica trama le meraviglie musicali di uno spettacolo che si intitola Parole parole… non possono che essere le parole stesse. Quelle di brevi dialoghi tra Amanda Sandrelli e Stefano Ferrio, entrambi in qualche modo figli ed eredi di quel tempo musicale. Parole intese non come intervalli fra un blocco di canzoni e l’altro, ma come chiavi per svelare le memorie e le fantasie evocate da canzoni che sono, semplicemente, intramontabili.